Negli anni il mondo del calcio si è aperto con particolare fiducia al mondo delle criptovalute e dei token, con un crescente numero di società sportive che ha scelto di intraprendere un percorso coerente nei confronti dell’esplorazione delle opportunità che possono essere sottostanti l’ecosistema blockchain & crypto.

Ma per quale motivo il calcio si sta aprendo con così tanto vigore al mondo delle criptovalute? E quali sono le società sportive che si sono distinte in questo ambito?

Calcio e criptovalute, perché il binomio conviene

Anche se entrare in profondità in questo ambito non è semplice, e richiederebbe spazi ben più ampi di questo articolo, è evidente come siano sempre più numerose ed eterogenee le possibilità che la connessione tra token e criptovalute da una parte, e società sportive e community di fan dall’altra, possono garantire.

Se infatti in un primo momento il legame stretto tra le criptovalute e il calcio era di natura tendenzialmente promozionale e pubblicitaria, senza alcun altro fine se non quello di procacciarsi denaro tramite gli sponsor (exchange, broker, ecc.) che erano interessati a mostrare il proprio brand su magliette e strutture sportive, è evidente come oggi questa fase primordiale sia definitivamente superata e come l’integrazione dei token nelle scelte delle società calcistiche sia divenuta molto profonda.

Gli esempi non mancano (ne parleremo nel prossimo paragrafo), così come le applicazioni generate: oggi è possibile acquistare token delle principali società calcistiche italiane ed europee da utilizzare per effettuare acquisti negli store, o per avere accesso a dei servizi e delle utilità riservate proprio a tutti coloro i quali hanno scelto di entrare nel mondo della propria squadra preferita… dalla parte digitale.

Criptovalute e calcio: gli esempi italiani ed europei

Come abbiamo introdotto qualche riga fa, sono davvero numerosi gli esempi di relazione tra criptovalute e calcio o, meglio, token e società sportive.

In ambito europeo chi sta guadagnando di più da questo comparto è certamente il Paris Saint Germain, che ha un fan token in grado di capitalizzare circa 50 milioni di dollari. Poco meno fa quello del Manchester City, la cui capitalizzazione si aggira intorno ai 40 milioni di dollari, mentre quello dell’Atletico Madrid è il più prezioso della Spagna con 32 milioni di dollari di capitalizzazione.

E in Italia? Il primo club italiano a entrare nel settore è anche quello piazzato meglio in questa speciale classifica: la Juventus ha infatti una capitalizzazione di mercato del suo token che si aggira intorno ai 25 milioni di dollari, posizionandosi altresì al quinto posto in ambito europeo. Sorride comunque anche il Milan, con circa 12 milioni di dollari di capitalizzazione, mentre al terzo posto in Italia troviamo la Roma, con quasi 10 milioni di dollari.