Il mining di criptovalute è un’attività che consente di coniare nuove monete digitale mediante la risoluzione di complicati calcoli che richiedono l’utilizzo di hardware piuttosto potenti. Come ricompensa per la partecipazione del miner alla risoluzione dei problemi computazionali, la blockchain eroga unità criptovalutarie agli utenti.

Se quanto sopra è chiaro, dovrebbe esserlo anche il fatto che esistono diversi modi per fare mining di criptovalute. Esaminiamo i principali.

Cosa troverai in questo articolo

Mining da soli

Il mining da soli riguarda l’attività di mining, autonoma, di un solo individuo. Chiunque può infatti cercare di impostare la propria operazione di mining e ottenere così la ricompensa per aver dato il proprio contributo alla creazione di un nuovo blocco. Se il miner riesce a “battere” gli altri concorrenti e sigillare un blocco con successo, gli verranno assegnate delle unità criptovalutarie.

Purtroppo, realisticamente, sono necessari investimenti piuttosto significativi sull’hardware per poter fare del crypto mining di successo, soprattutto per le criptovalute più importanti come Bitcoin. Dunque, a meno che un miner non abbia a disposizione un’enorme quantità di potenza di hash, conquistare delle ricompense sarà molto difficile.

Mining pool

Una seconda alternativa per poter effettuare mining di criptovalute è quella di ricorrere a un mining pool, gruppi di miner che collaborano tra di loro, combinando i loro sforzi in termini di hardware e energia, per condividere ogni ricavo ottenibile da questa iniziativa: la ricompensa viene infatti distribuita tra i partecipanti in base alla quota di hash rate che ogni miner mette a disposizione del collettivo.

Per esempio, se un miner facesse parte di un pool e contribuisse al 10% dell’hash rate, allora quel miner riceverebbe il 10% della ricompensa in criptovaluta ogni volta che un qualsiasi computer del suo pool di miner dovesse acquisirne.

Evidentemente, la collettivizzazione dello sforzo attraverso un pool di miner appiana i profitti. Invece del profilo di redditività altamente variabile inerente al mining “solitario”, però, i partecipanti a un grande pool di mining possono aspettarsi di ottenere un profitto certo ogni settimana.

Cloud mining

Il cloud mining ha delle somiglianze con l’adesione a un pool di miner. I partecipanti al cloud mining diventano infatti parte di un collettivo che condivide i token estratti grazie alle proprie attività di risoluzione dei problemi matematici ma, a differenza del mining pool, chi si iscrive al cloud mining non ha bisogno di mettere a disposizione alcun hardware per il mining.

Gli organizzatori del cloud mining dispongono infatti di computer potenti, inviando poi ai loro membri una quota dei token generati. In cambio, richiedono una commissione di partecipazione al business, una sorta di canone di abbonamento che contribuisce a finanziare l’hardware e l’energia consumata.

Con queste premesse, il cloud mining può certamente essere considerata come una buona opzione per cominciare rapidamente a fare mining, senza che vi sia bisogno di un grande investimento hardware iniziale e senza acquisire il know-how tecnico per impostare il tutto.

Sfortunatamente, non sempre è facile trovare valide piattaforme di cloud mining…