I prezzi dei token criptovalutari sono determinati dalle stesse due forze fondamentali che influenzano il valore di tutti gli asset: la domanda e l’offerta.

Di qui, la necessità di valutare con più attenzione quali siano le due determinanti in campo. Per esempio, ti sei mai chiesto perché esiste una domanda di criptovalute?

Ancora prima di rispondere a questa domanda, è lecito ricordare come cercare di dare una valutazione alle criptovalute è un tema piuttosto problematico. Ci sono pochi indicatori tradizionali che gli investitori normalmente utilizzano per valutare gli asset. La valutazione delle azioni si basa su dati come la crescita dei ricavi, il rapporto prezzo/utili e il rendimento dei dividendi. Le valute fiat hanno i dati economici del Paese che rappresentano: crescita del PIL, tasso di occupazione, surplus commerciale e così via. Le materie prime come il petrolio hanno numeri di produzione e tassi di consumo. Purtroppo, molti token cripto non hanno questi punti di riferimento. E, pertanto, dobbiamo considerare altri fattori.

Scarsità di offerta

Il programma di offerta di Bitcoin è molto limitato: il protocollo software garantisce l’emissione di soli 21 milioni di Bitcoin in totale. Molti altri token criptovalutari hanno programmi di emissione altrettanto limitati. Insomma, a differenza della valuta fiat, la valuta digitale non può essere creata in una quantità infinita, rappresentando un grande vantaggio per questi token rispetto alla valuta fiat. Nessuna autorità centrale può decidere arbitrariamente di creare più Bitcoin, svalutando così i risparmi degli attuali possessori.

La scarsità è effettivamente una proprietà importante delle criptovalute, ma non è l’unica. La scarsità da sola non è infatti sufficiente a rendere qualcosa di “valore”. Per avere valore, deve anche avere un’utilità speciale. Ma cos’è?

Utilità “speciale”

L’oro è un metallo prezioso perché non solo è raro, ma è anche universalmente considerato eccezionalmente attraente in molti ambiti, come quello della gioielleria. Inoltre, l’oro ha proprietà fisiche utili: è molto resistente ed è un eccellente conduttore di calore ed elettricità. Non solo: l’oro può essere fuso e riformato, ma non perde mai la sua lucentezza. E l’insieme di queste caratteristiche, in fondo, spiega perché l’oro sia stato apprezzato per migliaia di anni come simbolo di ricchezza, potere e prestigio.

Ma qual è l’utilità speciale delle criptovalute? Cosa possiamo fare con le criptovalute che non possiamo fare con nient’altro?

Nonostante tutti i vantaggi dell’oro, i lingotti d’oro fisico non sono pratici per facilitare i pagamenti, soprattutto su lunghe distanze. L’oro è difficile da dividere e trasportare. L’oro è utile come riserva di valore, ma è tutt’altro che ideale come mezzo di pagamento.

L’utilità speciale della criptovaluta è dunque che combina alcune delle caratteristiche migliori di beni rari e preziosi come l’oro (emissione molto limitata, privacy) con gli aspetti migliori del denaro fiat (altamente divisibile e trasmissibile digitalmente).

Il fondatore anonimo di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, aveva già paragonato Bitcoin a un bene fisico. “Come esperimento, immaginate che esista un metallo di base scarso come l’oro, ma con le seguenti proprietà: colore grigio noioso, non è un buon conduttore di elettricità, non particolarmente resistente, ma nemmeno duttile o facilmente malleabile, non è utile per alcuno scopo pratico o ornamentale, ma con una proprietà speciale, magica: può essere trasportata su un canale di comunicazione” – scrisse Nakamoto.

Un’altra utilità speciale della crittografia è la resistenza alla censura. In altre parole, le autorità centrali non possono impedire la libera circolazione delle criptovalute. Questo è un altro aspetto che rende le criptovalute diverse dal denaro emesso dai governi. Le banche e i governi hanno il potere di limitare e sequestrare il denaro fiat detenuto nei conti bancari, ma non è così per le cripto. La criptovaluta può facilitare i trasferimenti digitali di valore a livello internazionale per coloro che hanno bisogno di un modo resistente alla censura. La criptovaluta è particolarmente preziosa per coloro che non hanno accesso al sistema bancario o che vogliono che le loro transazioni rimangano nascoste.

Dimensione della comunità

Il valore intrinseco di un singolo token criptovalutario è influenzato anche dalla comunità che lo circonda. Michael Henman, cofondatore di Invest In Blockchain, che gestisce alcuni dei siti web in più rapida crescita nel settore delle criptovalute, ha recentemente sottolineato come “uno dei fattori più importanti e trascurati è la stima delle dimensioni potenziali della rete, nonché la probabilità che questa crescita si realizzi in futuro. Questo può aiutare a prevedere la domanda potenziale e quindi l’azione futura dei prezzi. Per esempio, guardiamo al Bitcoin: ogni nuovo negozio che accetta Bitcoin lo rende più utile, attirando così più utenti. È possibile applicare questa logica alla maggior parte dei token cripto e cercare di stimare quante persone o aziende potrebbero effettivamente utilizzare una criptovaluta per un servizio o un prodotto“.

Se Bitcoin fosse un’azienda, gli investitori direbbero che Bitcoin ha costruito una “posizione di mercato altamente difendibile“. L’impegno profuso nella creazione del Bitcoin e delle altre principali criptovalute non può essere facilmente copiato. Il Bitcoin ha trazione, riconoscimento del marchio e un gran numero di sviluppatori, miner, applicazioni e utenti costruiti intorno ad esso.

Insomma, quando un token criptovalutario riesce a stimolare la nascita e la crescita di una buona comunità, dovrebbe diventare gradualmente sempre più prezioso.